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Da Bussolengo alle Paralimpiadi di Marco Anderle, 03.09.2007
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Non aveva mai fatto atletica, più che altro mountain bike e canottaggio a Bardolino. Non s’immaginava neppure con i colori nazionali sul petto o medaglie attorno al collo. Dire che la vita è piena di sorprese suona banale, ma ciò che successe il 28 luglio del 2002 certamente Heros non l’aveva previsto, né avrebbe pensato che da quel disastro sarebbe partita una carriera atletica che oggi punta dritto alle Olimpiadi 2008 di Pechino. “Persi la gamba in un incidente sull’autostrada del Brennero, dieci mesi più tardi presi la prima protesi per camminare e a fine 2003 ne acquistai una seconda, fatta apposta per correre”. Heros Marai, bardolinese classe ’79, da allora ha corso parecchio, fino alla recente convocazione ai Campionati mondiali di Taipei, che si svolgeranno a settembre in parallelo alle competizioni di Osaka per gli atleti normodotati.
Proprio come il suo amico campione Oscar Pistorius, l’acclamato talento sudafricano, Heros ha esordito alle Paralimpiadi di Atene del 2004. Era una riserva del team italiano, ma sorprese tutti conquistando il quinto posto nella semifinale dei 100 metri, portando a casa dalla Grecia un tempo di 12’’12. “Cominciai a gareggiare assieme ai normodotati della Fidal, la Federazione italiana atletica leggera, e quindi con gli atleti del Cip, il Comitato italiano paralimpico – racconta Heros rispolverando gli inizi della sua avventura agonistica –. Corsi i primi 100 metri in 13’’15, a fine 2003 fui reclutato dalla Nazionale amputati e nel 2004 giunsi ad Atene”. Velocità e salto in lungo sono le sue specialità. “Lo scorso maggio in Croazia ho saltato sei metri, superando la misura minima per la qualificazione alle Olimpiadi pechinesi – dice entusiasta –, ho le carte in regola per essere convocato, salvo imprevisti”.
A Bardolino, la Polizia municipale e il Comune vogliono mandarlo in oriente con una protesi nuova di zecca, da 8 mila euro. Stanno già raccogliendo i fondi, riservando a questo scopo una porzione delle multe fatte a chi sosta illegalmente sulle piazzole riservate ai disabili. “Come consentito dalla legge, abbiamo deciso di attivare quest’iniziativa impiegando una piccola percentuale delle multe – spiega Francesco Marchiori, assessore allo sport di Bardolino –, è un’occasione di educazione civica, che permetterà al contempo di supportare l’impegno di Heros”. Il comandante della municipale bardolinese, Ferdinando Pezzo, ha confermato che la somma è già stata raggiunta. Nel frattempo Heros continua ad allenarsi duramente con il preparatore Roberto Troiani. “Faccio cinque allenamenti alla settimana, di circa due ore. L’aiuto di Roberto è prezioso, ha esperienza sia come trainer che come fisioterapista, un mix perfetto per seguire il mio allenamento”. Tesserato con la Atletica insieme new foods, Heros si allena agli impianti di Bussolengo, dove non è raro vederlo in azione in circuito o sulla pista del salto in lungo, con l’ultimo sole del giorno a illuminare le sue parabole volanti. “Il prossimo obiettivo sono i sei metri e mezzo”, annuncia.
Disponibile e sorridente, parla dei suoi viaggi, a Manchester per il Visa Paralimpic World Cup, a Parigi per il Gaz de France, fino ai Campionati Europei di Helsinki nel 2005, dove arrivò in finale nei 200 metri. Percorsi sportivi e personali, incontri e amicizie che travalicano le frontiere. “Ho rivisto Pistorius il mese scorso al Golden Gala di Roma, il suo impegno continua, vuole arrivare a correre con i normodotati”. Heros stesso corre con i normodotati fino al livello regionale, “più su diventa difficile competere”. Si è sposato a giugno, vive in una nuova casa con la moglie, sempre a Calmasino. Tra sport, lavoro e vita personale non manca di trovare tempo per il volontariato. “Con i vigili di Bardolino andiamo nelle scuole, dalle elementari alle superiori, per progetti di educazione stradale. Racconto la mia storia, spiego l’incidente nei minimi dettagli, ero cosciente fino alla sala operatoria. Parlo del dolore, dei disagi, della ripresa e dei successi, e i ragazzi stanno immobili ad ascoltare”.
* * * (articolo di Marco Anderle, pubblicato sul Corriere di Verona, inserto quotidiano del Corriere della Sera, il 10.08.2007, pag. 8. Titolo originale: "Heros, il Pistorius del Garda, A Pechino con la protesi pagata dalle multe")
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