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Il Bussolengo riparte in Seconda
di Marco Mazzi, 14.09.2009
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La squadra di calcio del Bussolengo FC alla fine dello scorso campionato ha svolto un’ottima tornata di play off, al termine dei quali si è posizionato terzo nella lista assoluta del Veneto delle possibili ripescabili nella categoria superiore, la Prima Categoria. Ciononostante, il ripescaggio non c’è stato e così la squadra bussolenghese deve apprestarsi a disputare un altro campionato in Seconda Categoria.
Ma è una sfortuna che la crisi economica sia esplosa proprio nell'anno appena trascorso, coinvolgendo anche il calcio dilettanti (le cui squadre sono in maggioranza di proprietà di piccoli-medi imprenditori). Solitamente ogni anno accadeva che, per ogni categoria, almeno tre o quattro squadre classificatesi nella lista delle possibili ripescabili nella categoria superiore fossero effettivamente ripescate, a causa di fallimenti o fusioni di altre società. Quest’anno invece, a causa della crisi, le fusioni societarie in tutte le categorie del calcio dilettanti del Veneto in totale sono state solamente quattro, di cui solo una in tutti gli otto gironi della Prima Categoria. Quindi la quasi totalità delle società calcistiche venete ha puntato a conservare lo status quo in attesa che passi la tempesta. E per lo stesso motivo, cioè un’estrema prudenza nella gestione dei conti, ben poche sono cadute in dissesto economico e quindi si sono verificate pochissime retrocessioni o sparizioni societarie dovute a fallimenti o a scelte dettate dall'impossibilità di sostenere i costi della categoria, come invece di solito accadeva in diversi casi. Lo ha confermato lo stesso presidente del Comitato Regionale Veneto della FIGC-Lega Nazionale Dilettanti, il veronese Giovanni Guardini (che lavora come promotore finanziario e ha il suo studio a San Pietro in Cariano): «Questo è un dato sintomatico della crisi economica, nazionale e mondiale, che sta attaccando pian pianino anche la locomotiva dell'est, il Veneto in particolare».
Di conseguenza per la Prima Categoria quest’anno è stato necessario un solo ripescaggio in tutto il Veneto (grazie al posto liberato dalla fusione tra le veneziane Muranese e Alvisiana, unico caso nella Prima Categoria veneta quest'anno): la squadra fortunata a venire ripescata è stata la veneziana Pramaggiore, che si era posizionata prima tra le ripescabili non in seguito ai play off, ma solo in quanto finalista del Trofeo Regione Veneto di Seconda Categoria. Quindi anche se il Bussolengo avesse vinto la finale dei play off, persa in casa contro i trevigiani del Caerano, non sarebbe comunque stato ripescato; infatti anche il Caerano, nonostante dopo aver vinto la finale si ritenesse certo del ripescaggio occupando la seconda posizione tra le ripescabili, si ritrova anche lui di nuovo a ripartire dalla Seconda Categoria.
L’unica occasione, quindi, che aveva il Bussolengo per tornare in Prima Categoria dopo ben 18 anni era vincere al terzo turno dei play off, dopo aver fatto fuori nei primi due turni le grandi favorite Pedemonte e Quaderni. Infatti, per lo strano regolamento dei play off del calcio dilettanti, chi vince le prime tre gare dei play off viene promosso alla categoria superiore (seguendo la felice sorte della prima classificata di ogni girone al termine del campionato regolare), mentre chi al terzo turno dei play off viene sconfitto, dopo aver vinto nei due precedenti a eliminazione diretta, deve proseguire per i successivi tre turni al termine dei quali si stila la classifica di merito delle eventuali ripescabili. È proprio la sorte che è toccata al Bussolengo, sconfitto al terzo turno dall’Alpo Lepanto, il quale ha fatto festa grande per l’acquisita promozione. È stata una partita sfortunata, persa (sul campo neutro di San Martino Buon Albergo) per 0-1 a causa di un gol fortunoso, mentre il Bussolengo non ha avuto altrettanta fortuna quando ha colpito anche una traversa. Se quella partita fosse andata diversamente, il Bussolengo avrebbe festeggiato la promozione in Prima Categoria dopo 18 anni, mentre così col senno di poi ora sappiamo che a nulla è valso vincere due su tre delle successive gare, posizionandosi terzi nella classifica assoluta delle ripescabili del Veneto. Infatti, anche se dopo quel fatale terzo turno avesse vinto tutto, il Bussolengo non sarebbe comunque stato ripescato: sorte toccata all’avversaria Caerano, che probabilmente avrà vissuto un’estate colma di delusione.
Quindi proprio nella migliore annata del Bussolengo in parecchi anni, in quella che avrebbe potuto essere la volta buona per il tanto sospirato e sofferto ritorno in Prima Categoria, è caduta la mannaia della crisi: in tutti i gironi veneti della Prima Categoria quasi nessuna fusione, nessun fallimento. Conseguenza: un solo ripescaggio, situazione inedita. Proprio una sfortuna per il presidente Emilio Montresor che da anni cerca di portare il Bussolengo nella categoria superiore. Il quale, comunque, al termine dei play off si è complimentato con la squadra per tutto ciò che ha dato sul campo in quel lungo e faticoso torneo.
Che dire? Il Bussolengo ora ha l’obbligo di ripetersi in questo campionato cercando di fare almeno altrettanto bene che in quello scorso, e se possibile ancora meglio. Il giovane allenatore Mosè Strazieri (nella foto), che ha vissuto il suo primo anno sulla panchina del Bussolengo, ha gestito molto bene le energie e le qualità della squadra durante tutto il campionato, fino all’appendice dei play off compresa, ed è stato riconfermato. Finite le vacanze, alla ripresa delle attività Strazieri ha fatto il punto della situazione a mente fredda: «Abbiamo sperato sino all'ultimo nel ripescaggio e ci siamo mossi bene sul mercato anche per questa evenienza. Abbiamo operato pochi ritocchi ma mirati, cercando di mantenere intatta la spina dorsale della formazione della scorsa stagione che si è ben comportata. [...] Per il campionato non saprei dirvi chi sono le favorite, anche perché almeno la metà delle formazioni del nostro girone sono nuove e le altre si sono molto ridimensionate. Di certo noi puntiamo a far meglio dell'anno scorso e se ci riusciremo questo ci mette già in prima fila, poi sullo stesso livello metterei il Garda e l'Arbizzano».
Va detto che se il punto di riferimento nello scorso campionato è stato Bonifacio Mochiah, di origini ghanesi ma di nazionalità italiana, che con la sua forza e agilità, e soprattutto con i suoi gol, ha contribuito in maniera determinante alla cavalcata finale del Bussolengo, quest’anno si può contare su una nuova pedina che può fare la differenza in Seconda Categoria: Raffaele Sigrisi, attaccante prolifico e di esperienza che ha giocato in categorie superiori, tra cui nel Legnago di serie D, dove con la squadra juniores nel 2001 giunse alla finalissima per il titolo nazionale juniores. E proprio questa scorsa domenica Sigrisi ha già messo a segno la sua prima rete col Bussolengo, nel primo turno del Trofeo Regione Veneto di Seconda Categoria 2009/2010, che ha visto il Bussolengo qualificarsi con punteggio pieno (tre vittorie su tre) al secondo turno. Una competizione, questa del Trofeo Veneto, da non snobbare, perché la squadra che vincerà il torneo a fine campionato verrà messa automaticamente al primo posto tra le possibili ripescabili in Prima Categoria.
Insomma, le carte per riuscire nell'impresa quest'anno ci sono tutte. Ora a spetta ai nostri calciatori dimostrare la loro validità. In bocca al lupo.
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didascalia foto: Mosè Strazieri, allenatore del Bussolengo.


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14.09.2009, 16:23 - di:
Marco S.
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Bussolengo calcio

Spiace constatare che il Bussolengo calcio sia ancora in seconda categoria, in effetti un comune così grande con un impianto sportivo del genere meriterebbe ben altre categorie.
Altre squadre vedi Oppeano,Sona Mazza,Ambrosiana,Caldiero, Cerea,Vigasio,Rivoli,Somma,Cas..
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